Protetta e abbronzata in alta quota

Protetta e abbronzata in alta quota

Pronta per la settimana bianca? Insieme alla tuta e agli scarponi da sci non puoi dimenticare i prodotti giusti per proteggere la pelle dal freddo e dall’esposizione al sole e tornare con un bel colorito abbronzato!

Se sei in partenza per la montagna e prevedi di sfoggiare al tuo ritorno un viso abbronzato, presta molta attenzione e armati di creme e prodotti per proteggere la tua pelle dal sole e dal freddo tipici delle alte quote, per evitare fastidiose e dannose scottature.

Il sole sulle cime innevate

L’intensità dei raggi solari in alta quota è decisamente superiore a quella in prossimità del mare, non dimenticarlo! La loro potenza cresce infatti del 10-15% circa ogni 100 m di altitudine, perché più la quota aumenta, più si riduce la distanza dal sole. Inoltre il freddo ha effetto anestetizzante: c’è il rischio di accorgerti che ti stai scottando quando ormai è troppo tardi.

Inutile raccomandare dunque l’utilizzo di filtri solari ad alta protezione che evitino ustioni, eritemi solari e, di conseguenza, il precoce invecchiamento della pelle. Esattamente come in estate, è bene selezionare il fattore protettivo più idoneo alla propria epidermide. A differenza della stagione calda, invece, conviene lasciar perdere spray, gel o creme molto liquide e orientarsi verso prodotto con una maggiore consistenza, dalle proprietà idratanti e lenitive, proprio per consentire una efficace barriera contro le aggressioni da parte degli agenti atmosferici.

Contro aria fredda e temperature rigide

L’aria frizzante di montagna è molto più secca rispetto a quella cittadina. A parità di temperatura, dunque, il freddo in vetta è più sopportabile in quanto meno penetrante, ma comporta una disidratazione della pelle. Le creme solari protettive sono in grado di assolvere anche una funzione idratante, che combatte la secchezza cutanea a e l’eventuale insorgenza di irritazioni e desquamazione. Applica inoltre un doposole prima di coricarti, alla sera, per lenire l’epidermide e svolgere un’azione antiarrossamento che ti consentirà di affrontare in tutta tranquillità una nuova giornata di sole.

Le basse temperature sono un ulteriore rischio per la pelle. Provocano infatti la vasocostrizione – cioè il restringimento – dei capillari, con un inferiore afflusso di sangue. L’effetto è una pelle meno ossigenata, impoverita e aggredita: il freddo riduce sensibilmente il manto lipidico cutaneo, soprattutto nei soggetti con pelle secca, e altera il normale ricambio di cellule. La funzione emolliente e nutriente di un buon filtro solare è quello che serve affinché la pelle non risulti ruvida e screpolata.
 

Eucerin Sun ProtectionAbbronzatura perfetta e protezione per la pelle, anche in inverno? Nessun problema con Eucerin Sun Protection! Questa gamma completa di solari dalle formulazioni innovative assicura una tripla dimensione della protezione solare, chimica, fisica e organica.

Sulle piste da sci, porta con te Sun Creme Pelle Secca, disponibile con filtro protettivo 30 e 50+: il sistema di protezione biologica con Licochalcone, antiossidante naturale, protegge le cellule dello strato più profondo della pelle dai danni causati dal sole. E se soffri di eritema solare, per te c’è Allergy Protection Sun Creme-Gel FP25. I filtri bilanciati, in associazione con l’antiossidante AGR e la Vitamina E, assicurano un’efficace protezione cellulare nei confronti dei radicali liberi, principali fattori scatenanti delle allergie solari.

Per i più piccini Eucerin ha poi pensato Kids Sun Lotion FP50+, un latte solare ad alto fattore protettivo formuAfter Sun Lotionlato per la pelle delicata dei bambini con Dexapantenolo, componente naturale in grado di rinfrescare e lenire la pelle esposta ai raggi solari.

E prima di coricarti, applica After Sun Lotion o Allergy Protection After Sun Creme-Gel, i doposole lenitivi ed emollienti che allevieranno il rossore e la sensazione di pelle che tira, donando sollievo immediato e rigenerando la pelle dopo una prolungata esposizione ai raggi UV.

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Il freddo eccessivo può provocare un disturbo abbastanza diffuso tra il genere femminile, dai 16 anni in poi: il fenomeno di Raynaud. Colpisce soprattutto le dita, prevalentemente delle mani, che diventano prima bianche e accusano formicolii, poi si fanno violacee e infine si arrossano.

Il motivo è una risposta esagerata al freddo da parte del sistema che regola la vasocostrizione dei piccoli vasi presenti sulle mani. Chi accusa questa ipersensibilità soffre del contatto con tutto ciò che è freddo: le dita diventano dapprima bianche (per ischemia), con un senso d'intorpidimento, quindi bluastre (per cianosi) e infine rosse (per eritema). Dopo le tre fasi avviene il ritorno alle condizioni normali.
 

Una sostanziale differenza tra l’abbronzatura estiva e quella invernale è che al mare è possibile utilizzare creme solari che vanno gradualmente ad abbassare il loro fattore di protezione, perché la pelle si abitua e acquista una resistenza maggiore al sole. Al contrario, in montagna è preferibile usare una protezione alta per tutta la durata dell’esposizione al sole.

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