Abbronzatura: vero o falso? I miti da sfatare

Abbronzatura: vero o falso? I miti da sfatare

Torna l’estate e torna il desiderio di abbronzarsi e sfoggiare una pelle scura e ambrata, vero e proprio sinonimo di bellezza per tante donne. Ma molti sono i luoghi comuni sulla pelle abbronzata e sui solari…

 

L’abbronzatura è un sistema di difesa della pelle, che reagisce ai raggi solari scurendosi per la produzione di nuova melanina, fino a creare uno scudo protettivo. Sicuramente abbronzarsi fa bene, sia al corpo sia allo spirito, eppure l’esposizione al sole deve essere sempre responsabile e sicura, per evitare di compromettere la salute della pelle. È opportuno soprattutto sfatare alcuni miti e credenze popolari relativi all’abbronzatura e ai prodotti protettivi. Alzi la mano chi non ha mai pensato che…

Applicando un elevato fattore di protezione è possibile esporsi tutto il tempo che si desidera
Per mantenere costante la protezione iniziale è necessario riapplicare i solari con frequenza, soprattutto dopo bagni in mare o docce, o comunque in accordo con il FP utilizzato. In ogni caso, è sempre preferibile evitare scorpacciate di sole durante le ore più calde.

Una volta abbronzata, la pelle non necessita più di protezione
Anche la pelle scura deve essere protetta, sebbene con filtri inferiori rispetto a quelli impiegati durante i primi giorni dell’esposizione. L’abbronzatura infatti rende la pelle più resistente alle scottature, ma non la protegge dall’invecchiamento cutaneo.

Strofinando la pelle, l’abbronzatura se ne va
Nulla di più sbagliato: al contrario, sono consigliati uno o due scrub alla settimana su tutto il corpo per eliminare le cellule morte. Il risultato è un’abbronzatura più omogenea e luminosa.

Per il viso è idonea la comune crema con filtro 15 impiegata normalmente in città durante tutto l’anno
Errato, perché i “semplici” prodotti d’uso quotidiano sono formulati per proteggere dal fotoinvecchiamento, non dalle scottature, mentre le creme solari contengono filtri e principi attivi specifici contro l’azione nociva dei raggi UVA/UVB.

Lampade abbronzanti prima di esporsi al sole contribuiscono a evitare scottature
La pigmentazione data dalle lampade UVA è solo superficiale: non conferisce alla pelle lo stesso livello di fotoprotezione che si ottiene invece con i raggi solari. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di alzare il livello di rischio delle apparecchiature Uv passandole dalla categoria “probabili cancerogeni” a quella di “cancerogeni per l’uomo”. Quando si va a fare una lampada bisogna comportarsi come quando si prende il sole: occorre procedere con gradualità. Meglio darsi una regolata e, in caso di dubbi, chiedere al dermatologo.

La predisposizione all’eritema solare è congenita
In questo tipo di reazione al sole gioca un ruolo determinante la predisposizione, ma l’eritema solare può anche essere la conseguenza di esposizioni incontrollate o dell’impiego di prodotti sensibilizzanti.

Il sole asciuga acne e brufoli
I raggi solari migliorano solo apparentemente l’acne: nell’immediato, imperfezioni e brufoli sembrano scomparire, ma alla fine della stagione estiva può verificarsi un peggioramento delle lesioni acneiche e dei punti neri. È fondamentale applicare prodotti con filtri solari elevati, non comedogenici.

 

Sun Lotion Pelle SeccaPer goderti il sole senza timore Eucerin ti offre Sun Protection, la linea completa di solari per viso e corpo dall’elevata tollerabilità, texture leggere e fattori protettivi certificati in grado di assicurarti una tripla protezione, fisica, organica e biologica.

Quest’anno Eucerin presenta Sun Lotion Pelle Secca , la lozione solare pensata appositamente per le epidermidi soggette a secchezza e disponibile con filtri protettivi 30 e 50+. Sun Lotion Pelle Secca protegge la pelle dai danni provocati dal sole e la rafforza in profondità idratandola intensamente, anche negli strati epidermici più profondi. Il segreto è la presenza di Licochalcone, antiossidante naturale, e Gluco-Glicerolo, che attiva la naturale rete idratante della pelle.

 

Uno dei luoghi comuni più diffusi e condivisi ritiene che l’utilizzo di un fattore di protezione elevato inibisca l’abbronzatura. Questa convinzione è assolutamente falsa! L’intensità dell’abbronzatura è connessa alla capacità dell’epidermide di produrre melanina, che è ereditaria.

Il fattore protettivo andrà solo scelto di conseguenza in base al proprio fototipo. Non sai in quale fototipo rientra la tua pelle? Scoprilo con il test.

Forse non tutte sanno che l’abbronzatura non nasconde, anzi evidenzia gli inestetismi cutanei delle smagliature e della cellulite. Infatti i tessuti lesionati non producono melanina, pertanto non si abbronzano e sono maggiormente esposti a ustioni.

In più, se il tessuto cicatriziale è piuttosto recente (in caso delle smagliature, quando rivelano un colore rossastro), il rischio di alterazioni delle fibre elastiche della pelle è ancora maggiore.

Scopri di più su smagliature e cellulite.
 

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