Pelle impura: aiutati con le vitamine

Pelle impura: aiutati con le vitamine

Pelle grassa, tendente all’acne e affetta da brufoli? Il problema va affrontato con l’aiuto di un medico specialista. Ma puoi combatterlo anche a tavola.

Alimentarsi in modo sano ed equilibrato significa fornire al corpo elementi nutritivi essenziali per la sua salute. E lo specchio della condizione di benessere dell’intero organismo è la pelle. Non è esclusivamente un'alimentazione sbagliata a causare l'acne: tuttavia la può peggiorare. Inizia a contrastare le impurità cutanee con una buona dieta!

Vitamine per la tua pelle

Per eliminare le scorie, l'intestino deve lavorare in modo corretto: non c'è nulla di meglio che assicurargli un adeguato apporto di vitamine. Tra queste spicca la vitamina B6 presente in carne, pesce, legumi e banane. Oltre ad aiutare l’apparato intestinale a depurare l’organismo, è ottima per regolarizzare la produzione di sebo.

La vitamina A, il beta-carotene, è invece un liposolubile la cui assunzione contribuisce a mantenere sane pelle e mucose; si trova tipicamente nella frutta di colore giallo e arancione, nella verdura a foglia verde e nei pomodori. È opportuno però prestare attenzione alla quantità che si acquisisce, perchè alte dosi di questa vitamina possono rivelarsi tossiche.

Per limitare lo stress, riconosciuto come uno dei fattori incentivanti delle forme acneiche, si può ricorrere alla vitamina B2. Presente nella verdura a foglia verde, in uova, pesce, cereali integrali, latte e carne, questa vitamina attiva gli enzimi coinvolti in diverse reazioni del corpo, ma soprattutto mantiene l’integrità del sistema nervoso, riducendo stati ansiosi e agitazione e scongiurando l’insorgere di acne e brufoli.

Altro elemento importante per mantenere sana la pelle è la vitamina B3, fondamentale per la salute e il buon funzionamento della circolazione. Tra le altre proprietà, permette di ridurre i livelli di colesterolo e facilita la metabolizzazione di grassi, zuccheri e proteine. Comuni fonti alimentari di vitamina B3 sono l'avocado, la carne magra, le uova, le arachidi e il fegato.

Il più potente antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dell'organismo dai danni causati dai radicali liberi è poi la vitamina E. Consumare prodotti quali semi di girasole, germi di grano, mandorle, arachidi e broccoli è il modo migliore per contenere nei normali livelli fisiologici la produzione dei radicali da parte del corpo e mantenere giovane la pelle.

Non bisogna infine tralasciare di far acquisire al fisico una giusta dose di zinco: il rinforzamento del sistema immunitario, infatti, aumenta la capacità del corpo di guarire le ferite e i disordini della pelle. Puoi trovare questo minerale nelle noci, nei funghi, nei cereali integrali e nelle uova.


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Le vitamine sono composti organici essenziali per l'uomo. Sono incluse tra quei micronutrienti che devono essere assunti quotidianamente con la dieta in quanto non vengono sintetizzati dall'organismo. Presentano strutture chimiche molto diverse tra loro, per cui, al momento, l'unica classificazione operativamente valida è quella che le distingue in idrosolubili (vitamine del gruppo B e vitamina C) e liposolubili (vitamine A, E, D, K).

Le prime svolgono principalmente la funzione di coenzimi, mentre non tutte le seconde possono svolgere una simile attività. Per un approfondimento fai clic qui.

È Casimir Funk, biochimico di origine polacca trapiantato in America, il padre delle vitamine. Fu lui ad inventare questa parola nel 1912, dopo la scoperta di una sostanza in grado di curare il beri-beri, una grave malattia diffusa nell’area cinese e provocata da una dieta incentrata quasi esclusivamente sul riso brillato.

Funk scoprì che tale sostanza, oggi conosciuta come tiamina o vitamina B1, riusciva a curare rapidamente i malati. Per rappresentare le sue due caratteristiche fondamentali (origine chimica e proprietà salutistiche), Funk coniò il termine "amina della vita" o, più brevemente, vitamina. In seguito, nonostante venne scoperto che non tutte le vitamine possiedono gruppi amminici, fu mantenuto il sistema di classificazione originale basato sull’identificazione delle diverse vitamine con le lettere dell’alfabeto.

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