Ansia a fior di pelle: ed è subito acne

Ansia a fior di pelle: ed è subito acne

Cattiva alimentazione, sbalzi ormonali ed ereditarietà? Secondo i più recenti studi sarebbero cause concorrenti, ma non determinanti dell’acne. Il motivo principale è l’ansia.

L’acne è legata a doppio filo allo stress. Ebbene sì: dopo aver puntato il dito per anni contro gli squilibri ormonali, l'alimentazione e la predisposizione genetica, ritenuti le cause principali, ora gli esperti sostengono che questo fastidiosissimo inestetismo ha origine da sostanze ormonali prodotte direttamente dalla cute - e non dalle ghiandole - in condizioni di particolare stress.

Dunque un’origine psichica per questo disturbo cutaneo che si scatena maggiormente nell’età adolescenziale, ma che si sta diffondendo sempre più anche fra le donne oltre i 35 anni, con il 10% di incidenza dei casi.

Tutta questione di testa?

I malesseri psicologici portano con sé uno stato di tensione che provoca l’aumento di alcuni ormoni capaci di stimolare più del dovuto le ghiandole sebacee. Naturalmente non tutte le donne quando sono sotto pressione sono soggette alla comparsa di brufoli: perché succeda è necessaria una forte predisposizione, per esempio una maggior sensibilità delle ghiandole all’attività ormonale.

Il punto è che questo disturbo assume le caratteristiche di un circolo vizioso: lo stress alimenta l’insorgere dell’acne e viceversa. Vedere il proprio volto ricoperto di foruncoli aumenta la tensione, fa calare il tono dell’umore e peggiora di conseguenza la situazione. Portando a volte un profondo disagio psicologico.

Più relax, meno acne

Utilizzare quotidianamente prodotti pensati appositamente per le pelli tendenti a manifestazioni acneiche è un buon inizio, così come tenere costantemente monitorata la situazione con l’aiuto di un dermatologo: ma, alla luce delle precedenti considerazioni, è necessario non trascurare anche l’aspetto emotivo.

È importante, per esempio, capire le ragioni del disagio e modificare, per quanto possibile, il proprio stile di vita, improntandolo a una maggior rilassatezza e serenità. Sarebbe bene inoltre cercare di non farsi cogliere dalle tensioni, ma imparare a gestirle, anche attraverso tecniche per il controllo della respirazione. E, non da ultimo, bisogna evitare che l’acne diventi una fissazione e induca a controllare ossessivamente il viso nel terrore che compaia un nuovo brufolo.

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Prima o poi la domanda arriva sempre: il cioccolato fa male alla pelle? Causa l’acne? Questo tipo di quesiti trovavano origine nella convinzione che la dieta fosse la prima ragione di alcune patologie cutanee, tra cui l’acne stessa. Di conseguenza il cioccolato, dolce per eccellenza, veniva escluso dall’alimentazione, sperando così di migliorare il quadro clinico.

Le scoperte del ruolo preponderante delle cause emotive sull’insorgere dell’acne hanno invece sfatato questo mito, con grande sollievo delle più golose. Parallelamente sono state confermate le proprietà riducenti del cacao, sfruttabili in cosmesi per creme che aiutano a bruciare i grassi localizzati.

Anche l’assunzione di burro di cacao è considerata ottimale per la pelle: questa sostanza nutre l’epidermide, ne migliora le barriere di difesa e la rende più elastica e luminosa. Per approfondimenti sull’uso del cacao per la bellezza, fai clic qui.

Impallidire di paura, arrossire d’imbarazzo, essere verdi di rabbia, avere i nervi a fior di pelle, farsi il callo: sono solo alcuni dei modi di dire che attestano la corrispondenza tra pelle ed emozioni. Interessante e suggestiva è l’interpretazione psicanalitica dell’acne. Secondo i seguaci di Freud questa patologia cutanea, insieme a eczema, psoriasi e ad altre dermatosi, rappresenta un conflitto tra il desiderio d’amore e la paura di esserne privati.

Tale conflitto avrebbe origine in gran parte dal rapporto madre-figlio tipico dei primi anni di vita, in cui il “contatto" epidermico ha grande importanza. In età puberale questo si manifesta con la maschera acneica, che abbruttisce e quindi "tiene a distanza gli altri": aiuta a evitare gli incontri amorosi, desiderati ma allo stesso tempo temuti.

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