Idratazione del corpo

Idratazione del corpo

Molti ritengono che sia importante solo in estate, ma il fenomeno della disidratazione è comune anche nelle altre stagioni. Scopri di più, leggi l'intervista all'esperto.

Qual è il primo passo per riuscire a mantenere sempre una buona idratazione? Ci sono delle regole da seguire?
Sicuramente il primo passo per mantenere una buona idratazione è bere adeguatamente (da un litro e mezzo a due litri e mezzo al giorno), alimentarsi in maniera varia e completa assumendo la giusta quantità di frutta e verdura, possibilmente di stagione, poiché spesso sono dotate di sostanze adatte a supportare i processi fisiologici in relazione al clima tipico di quel periodo dell’anno: l’anguria che è uno dei frutti con il più alto contenuto di acqua è frutto estivo tipico dei mesi più caldi dell’anno quando è maggiore la necessità per l’organismo d’idratarsi. Si consideri che con l’età si riduce lo stimolo della sete e si rischia d’innescare un circolo vizioso che ci porta a percepire sempre meno l’esigenza di bere. Si tenga conto che alimenti particolarmente concentrati (in particolar modo salati) aumentano il fabbisogno idrico perché il nostro organismo tende a mantenere un livello costante di concentrazione dei sali.

Comunemente si pensa che la disidratazione sia un fenomeno legato al caldo eccessivo dell’estate, ma quali sono, oltre questo, i fattori che la possono causare?
L’acqua viene persa dall’organismo in vari modi: per traspirazione, fenomeno che è chiaramente incrementato con il caldo e che permette di mantenere la temperatura costante, per filtrazione renale (generalmente sistema di eliminazione prevalente dei liquidi dall’organismo), con il respiro e in parte molto minore con le feci. Da ciò si capisce che altre forme di disidratazione sono spesso tipiche di condizioni morbose o parafisologiche quali la diarrea o una diuresi eccessiva che può essere dovuta a innumerevoli patologie o intossicazioni.
L’attività fisica intensa è un motivo comune di disidratazione e questo è vero anche quando il clima è meno caldo, perché tali situazioni richiedono un impiego metabolico dell’acqua ed un impiego come raffreddamento dell’organismo.

La mancanza di idratazione porta la pelle a perdere di elasticità, questo causa, col tempo, la comparsa di rughe e segni antiestetici. Cosa fare per evitare che questo accada?
L’idratazione delle pelle intesa come sistema multistrato è una condizione indispensabile per mantenerne integra la funzionalità e l’estetica.
Lo strato profondo della pelle è ricco di acqua grazie all’abbondanza di molecole (come l’acido Jaluronico e il collagene) capaci di legarla. Per mantenere l’idratazione del derma bisogna che siano preservate le molecole capaci di legare l’acqua le quali vengono tipicamente danneggiate e ridotte dall’età, da deficit nutrizionali, e dalla luce solare (in particolare dagli UV-A e -B).
A livello degli strati più superficiali della pelle l’idratazione varia più rapidamente, in quanto facilmente influenzabile da fattori di carattere ambientale quali variazioni di umidità, temperatura,  azione di sostanze chimiche, scarsa produzione di sebo, malattie della pelle. In ogni modo è fondamentale supportare l’idratazione della pelle del corpo con l’impiego regolare di prodotti specifici per il tipo di cute con azioni mirate, sia ricorrendo a idratanti tradizionali quali quelli a base di urea, sia scegliendo prodotti che agiscono con principi funzionali multipli quali componenti dell’NMF (cioè un insieme di sostanze, presenti nella pelle per mantenerne il giusto tasso di idratazione), lattato di sodio e gluco-glicerolo, quest’ultima molecola stimola la formazione di particolari canali per l’acqua detti acquaporine che permettono alle cellule dell’epidermide d’incrementare il proprio stato d’idratazione. Per concludere, la strategia per idratare la pelle mediante irrinunciabili prodotti  da applicare sulla pelle stessa è diretta per quanto riguarda l’idratazione superficiale ed indiretta (primariamente attraverso la protezione) per gli strati profondi.

Per chi pratica sport, quali sono gli accorgimenti da seguire per evitare di disidratarsi?
Ricordiamo che quando mettiamo in moto il nostro corpo la gran parte dell’energia consumata si trasforma in produzione termica endogena che deve essere compensata da meccanismi di raffreddamento di cui la sudorazione è il processo centrale.
La disidratazione deteriora le perfomance degli sportivi e qualche volta questo può essere anche un rischio per la loro stessa salute poiché compromette la capacità di eliminare sostanze di scarto del metabolismo dell’organismo quali anidride carbonica ed acido lattico.
E’ quindi di fondamentale importanza bere liquidi sebbene in certe situazioni per lo sportivo sia praticamente impossibile reintegrare l’acqua persa con la sudorazione. E’ da considerare importante anche solo un reintegro parziale dell’idratazione per evitare l’aggravarsi della situazione. Oltre all’acqua è consigliabile assumere succhi e bibite con zuccheri e sali, in particolare glucosio e sodio, sostanze contenute in tutte le bevande energetiche. Quanto detto si deve tradurre nell’abitudine a bere spesso ed in modo moderato durante la pratica sportiva e maggiormente dopo di essa per ripristinare lo stato d’idratazione. Al contrario, bere abbondantemente prima di praticare sport risulta controindicato in quanto può causare disturbi di pesantezza gastrica.

Dr.Pierluca D'Addetta
Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
Il Dr. Pierluca D’addetta si occupa di Medicina e Chirurgia Estetica e Medicina del Benessere a Milano

 

 

  

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