Eritema solare, si salvi chi può

Eritema solare, si salvi chi può

Arrossamenti, bolle e prurito; a volte anche malessere e febbre. Parliamo di eritema solare: scopri di più con l’approfondimento dermatologico.

 

Come può essere definito l’eritema solare?
Eritema è un termine generico che significa arrossamento, mentre per eritema solare si intende una condizione infiammatoria dovuta a un’esposizione al sole (o al calore) eccessiva rispetto alla tolleranza del soggetto, che in particolari condizioni può essere molto scarsa.

Come si manifesta generalmente?
Oltre al rossore (spesso tendente al violaceo), il sintomo più frequente e spesso precoce è il prurito, seguito da senso di bruciore, dolore e segni quali chiazze, che possono anche avere aspetto a grattugia (spesso descritto come brufoletti), bolle e, nei casi più severi, febbre. Il tutto si accompagna a un senso di malessere generale.

Vi sono aree del corpo maggiormente predisposte alla comparsa di eritema solare?
Sì: la regione pettorale, in particolare la zona del décolleté, parte del collo, delle braccia e della schiena, il volto e tutte le zone più esposte al sole.

È vero che al manifestarsi delle reazioni eritematose possono concorrere anche fattori estranei all’esposizione al sole?
Appare determinante un coinvolgimento dell'organismo a condizioni quali allergie, intolleranze - in particolar modo alimentari -, l'assunzione di farmaci come alcuni psicofarmaci, ormoni e antibiotici. Anche fattori ambientali come l'inquinamento giocano un ruolo molto importante.

Qual è la terapia idonea in caso di eritema solare?
Prima di tutto, evitare di esporsi al sole o a fonti di calore intenso. Bere molta acqua, rispettando una dieta ricca di frutta e verdure. Utilizzare un crema iperidratante, ripartiva e lenitiva. La detersione della cute richiede cautela e l'impiego di prodotti molto delicati. Bagni in acqua tiepida con amido di riso possono dare sollievo. L'uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei, antistaminici e cortisone si riservano ai casi più severi: andrebbero assunti solo secondo le indicazioni del medico.

E invece quali sono gli espedienti per evitarne il sopraggiungere?
La prevenzione dell'eritema solare avviene secondo misure di carattere comportamentale, di cui la più importante è limitare l'esposizione al sole (in particolare nelle ore centrali della giornata) e a fonti di calore eccessive (prevenendo il surriscaldamento con docce e bagni, anche semplicemente con un nebulizzatore); in ogni caso è necessario attenersi al sano principio della gradualità. L'uso della protezione solare, seppur fondamentale, non sostituisce quanto sopra raccomandato. L'applicazione va ripetuta ogni 3, 4 ore o più spesso, dopo il bagno o l'attività fisica. Risultano importanti anche misure di natura nutrizionale, come l'assunzione (almeno un mese prima del periodo di esposizione) di alimenti ricchi di antiossidanti quali vitamina C ed E, bioflavonoidi, zinco, selenio e betacarotene. Si raccomanda un adeguato consumo di frutta e verdura, tra cui soprattutto pomodori, carote, peperoni, frutti di bosco, broccoli e spinaci, frutta secca.

Dr.Pierluca D'Addetta
Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
Il Dr. Pierluca D’addetta si occupa di Medicina e Chirurgia Estetica e Medicina del Benessere a Milano


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